Comitato Difesa Costituzione - Firenze

Comitato Provinciale per la Difesa della Costituzione e per il No nel Referendum Costituzionale per contributi: ccp n. 72477136 intetato a Comitato per la Difesa della Costituzione

Chi sono

Utente: comcostfirenze
Nome: Costituzione della Repubblica Italiana
Una Costituzione giovane che prima di cambiare dovremmo prendere sul serio, sia nei diritti civili e sociali che nei limiti al potere, garanzia di libertà per tutti (la II parte stravolta dalla riforma della CDL).

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mercoledì, 29 aprile 2009

Astensione il 21 giugno 2009, contro il Referendum Truffa
non ritiriamo la scheda! di paolo solimeno 24 aprile 2009
Intorno al referendum "Guzzetta" sulla legge elettorale passano molti nodi del confronto politico; gli effetti sulla democrazia sono evidenti, opportunismi e superficialità rendono prevalente e ossessivo il plauso a chi propone l'accorpamento o comunque a chi si proclama per il sì: non ci resta (se d'accordo con questa visione) che intervenire in ogni sede (giornali, anche l'Unità purtroppo, radio, siti tipo www.lavoce.info, etc.) per cercar di rompere l'irritante pensiero unico. Lecito ogni pensiero, ma con argomenti diversi dal terremoto, s'il vous plait.
Scongiurato l'accorpamento alla data delle elezioni europee e amministrative, resta la truffa propagandata come momento di democrazia: no, è un regalo al partito di maggioranza (il PDL oggi e fino al 2090). In attesa che si costituisca il Comitato per il no (per l'astensione, ovviamente) qualche considerazione.
 
Sulla legge elettorale che uscirà dal referendum (se valido e con i sì vittoriosi)
si giocano partite decisive, molti interventi hanno già chiarito che la legge Calderoli sarebbe peggiorata dalla vittoria del sì al referendum "Guzzetta-Segni" (il nostro Comitato per la Costituzione ha diffuso tempo fa molti documenti in argomento):
- il premio di maggioranza andrebbe non alla coalizione, ma al partito che arriva primo: il 55% dei seggi in parlamento a chi prende un voto più del secondo (senza soglia minima, che invece aveva la legge truffa del 1953 e anche la legge Acerbo del 1923);
- scomparirebbero gli sbarramenti del 2 e 4%, resterebbero solo i più drastici attualmente validi per i partiti che non sono alleati in coalizione, ovvero 4% alla Camera, 8% al Senato: aggiunti all'effetto sbarramento del premio di maggioranza e a quello (indiretto, ma fortissimo) del voto utile siamo ben sopra il 10% di sbarramento, ovvero milioni di voti INUTILMENTE DATI.
- l'argomento esterofilo è insopportabile: intanto una democrazia pluralista-proporzionalista se funziona (e la nostra funziona tecnicamente, è la politica che non va) è meglio di una maggioritaria; un conto è "avere" un sistema maggioritario-bipartitico inserito saldamente nella cultura e pratica politica (come GB, USA), tutt'altro è introdurlo con strumenti plebiscitari e falsando i presupposti (in questo caso si esercita una volontà di prevaricazione della maggioranza e dei partiti maggiori),
- resterebbero le liste bloccate, meccanismo indecente con l'attuale organizzazione dei partiti, ben lontani dal seguire il "metodo democratico" dell'art. 49 Cost.,
- resterebbe anche il premio "regionale" per il Senato, in contrasto con la predica della governabilità, vista la possibilità che si formino maggioranze diverse nelle due camere;
- si viola sia l'uguaglianza del voto (vale di più il voto al partito che arriverà primo) sia la libertà del voto(condizionata dalla forzatura macroscopica del risultato che spinge al voto "utile"),
- si impedirebbero però le candidature multiple dei "vip" (meccanismo che falsa la competizione, ma anche asserve ai vip i beneficiari delle rinunce): questo è l'unico effetto positivo ed è bene ammetterlo (il quesito va su scheda a parte)
 
Sull'accorpamento referendum-elezioni
- si è detto che è una carognata, visto che mai si sono accorpate elezioni politiche e referendum ed è probab. l'unico modo ormai per far raggiungere il quorum fissato dall'art. 75, quarto comma, della Costituzione; B. giocherebbe soprattutto sulla campagna per le europee, senza limiti di spesa e rendiconto;
- l'argomento del risparmio pro terremotati (fino a ieri pro colpiti dalla crisi economica, poi per la sicurezza...) è demagogico e ricattatorio: la democrazia costa ed è democrazia dare al referendum i voti che si merita, senza turbare la libertà del voto, comunque non 450 mln, molto meno,
- ma potremmo anche chiedere al PDL (e magari al PD): perché non approvano modifiche alla legge elettorale con la stessa precipitosità con cui sanno approvare attacchi ai diritti? La legge Calderoli è del 2005, in quattro anni nemmeno una virgola hanno cambiato.
 
Ma soprattutto mi preoccupano gli effetti del referendum:
- l'attuale maggioranza governativa ha intenzione di trasformare la nostra repubblica in presidenziale e formalizzare l'attacco a punti cardinali della democrazia con modifiche diffuse; un'ulteriore semplificazione della rappresentanza parlamentare faciliterebbe questi propositi;
- misuriamo già nell'attuale legislatura gli effetti di un abbozzo di bipartitismo che toglie spazi alla democrazia tout court,
- le forze del centro e della sinistra, le uniche ancora prossime ai principi della Carta fondamentale, possono ottenere consensi maggioritari solo alleandosi, mentre in una prospettiva di bipartitismo con premio al primo partito avrebbe comunque la meglio il partito unico del centrodestra; oppure i partiti minori sarebbero costretti ad allearsi, perdendo inevitabilmente consensi proprii (si pensi all'IDV diluita in un listone col PD, o anche a candidati della sinistra come Rif.Com. o Verdi senza più simbolo).
postato da: comcostfirenze alle ore 16:28 | link |
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Il Presidente Napolitano alla Biennale della Democrazia di Torino, 22.4.09, Teatro Regio
http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=38546
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martedì, 17 marzo 2009

Appello del Comitato fiorentino a tutte le forze democratiche - 16 marzo 2009

Le recenti dichiarazioni di esponenti politici e del mondo religioso suscitano gravi preoccupazioni per la leggerezza e l'approssimazione con cui si sono ignorati i fondamenti della nostra democrazia.

L'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha criticato con toni aspri e ultimativi la decisione del Consiglio comunale di Firenze di conferire la cittadinanza onoraria a Beppino Englaro, cittadino che nella lunga sofferenza della sua famiglia ha lottato con gli strumenti del diritto per l'affermazione dei principi di libertà e dignità della persona contenuti negli art. 2 e 32 della Costituzione. Si tratta di una inaccettabile ingerenza del potere ecclesiastico nell'attività di una istituzione elettiva dello Stato che deve essere respinta senza esitazioni.

A sua volta il Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi ha dichiarato di sognare di riscrivere la Costituzione a partire dai suoi principi fondamentali, espressione poi condita con riferimenti all'art. 1, ai diritti dei lavoratori, alla tutela dell'ambiente, alle confessioni religiose e molto altro.

Vogliamo ricordare, come cittadini che non intendono rinunciare ai principi e alle coordinate essenziali della democrazia nata dalla liberazione dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista, che i principi supremi della Costituzione espressi rispettivamente nei Principi fondamentali (artt. 1-12) e in tutta la sua Prima parte (artt. 1-54), di cui si prevede l'attuazione negli istituti della seconda parte (artt. 55 - 139), sono immodificabili nel loro nucleo essenziale, come affermano i nostri migliori costituzionalisti e numerose sentenze della Corte costituzionale (ad esempio la n. 1146 del 1988).

Gli interventi di Betori e Renzi, purtroppo non isolati, confermano che l'attuale fase di indifferenza o aperta avversione ai principii che si registra in minoritari segmenti della società trova purtroppo origine e legittimazione "culturale" nell'opera diseducativa di parte del ceto politico che ossessivamente da oltre un ventennio parla di "revisione" e "aggiornamento" della Seconda parte della Costituzione (spesso addirittura con la riserva mentale di riscrivere integralmente la Carta con un'assemblea costituente), come se non vi fossero anche lì principii immodificabili e che caratterizzano la nostra democrazia: basti pensare all'indipendenza del Pubblico ministero dal potere esecutivo o alla centralità del parlamento e ai diritti delle minoranze, principii che non sono espliciti nella Prima parte, ma che se cancellati ci restituirebbero un regime illiberale.

Ribadiamo però che anzitutto i principi fondamentali della Carta del '48 sono intangibili, anche se compatibili con diverse modalità di attuazione. E che un sessantennio di vita repubblicana, di legislazione e di sentenze della Corte costituzionale hanno dimostrato come i primi undici articoli, come del resto tutta la Prima parte (artt. 1-54 Cost.) esprimono in modo chiaro, comprensibile ai più ed efficace norme e principi in grado di resistere al trascorrere dei decenni e al mutare delle condizioni materiali, culturali e tecnologiche del nostro Paese.

La generica e dilettantesca proposta di aggiornamento della Costituzione, al pari delle accuse di vetustà, sono da respingere in blocco perché contengono entrambe echi di nuovismo demagogico e irresponsabile.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini, le mille realtà associative e le forze democratiche a respingere con fermezza gli strumentali attacchi alla Costituzione e ad impegnarsi con urgenza, in tutte le sedi istituzionali e nella società, nella scuola e nell'informazione, a trovare modi di valorizzazione e di opportuno rilancio della cultura e dell'attuazione della Costituzione in tutte le sue parti, nei suoi principi fondamentali e, in questo contesto di crisi economica, sociale e democratica, nelle sue illuminanti previsioni in tema di rapporti economici e sociali.

Il Comitato fiorentino per la difesa della Costituzione

per adesioni e commenti: info@firenzeperlacostituzione.it

postato da: comcostfirenze alle ore 11:18 | link |
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giovedì, 16 ottobre 2008

Difesa della democrazia: ANPI e Comitati per la Costituzione rafforzano il proprio impegno
Si è costituita a Firenze, il 12 ottobre 2008, nell'ambito della Festa regionale dell'ANPI, la "rete dei comitati per la difesa della Costituzione" approvando il documento che segue.
“I Comitati per la difesa della Costituzione, riuniti a Firenze nell'ambito della Festa regionale dell'ANPI della Toscana
    riaffermano
anzitutto la natura antifascista della Costituzione della Repubblica italiana, nata dalla lotta di Resistenza e
    valutano
fondamentale il ruolo che l'ANPI, a tutti i livelli, per la sua storia, il suo prestigio e la sua autonomia può svolgere per la diffusione della conoscenza della Costituzione e della cultura democratica, in particolare fra i giovani; 
    auspicano
che possa realizzarsi una stretta collaborazione fra tutti i Comitati locali per la difesa della Costituzione e le Associazioni che assumano analoghi impegni di difesa della democrazia costituzionale, anche attraverso la promozione di un rapporto attivo con l'Associazione nazionale Salviamo la Costituzione presieduta da Oscar Luigi Scalfaro.
I Comitati suddetti, nel contempo, esprimono profonda preoccupazione per il pericolo di una deriva autoritaria e plebiscitaria nel nostro Paese che tende a scaricare sulle fasce più deboli della popolazione anche gli effetti della crisi economica mondiale. Ritengono che, visto l'attacco all'assetto democratico ed alle conquiste sociali, sia necessario per tutte le democratiche e i democratici trovare spinta ad un impegno unitario nella convergenza per la difesa della Costituzione e dei suoi principii.
I Comitati locali decidono pertanto di costituire una rete di coordinamento nazionale fra i comitati locali e di sollecitare l'impegno delle forze politiche democratiche, delle associazioni sindacali e dell'associazionismo democratico per vigilare sul rispetto e sull'attuazione della Costituzione e fanno a tal fine in primo luogo un appello per rendere effettivo lo studio della Costituzione nelle scuole ed auspicano che le forze di opposizione presenti in Parlamento - preso atto della deriva autoritaria e razzista della maggioranza di governo - si propongano in questa legislatura come punto di riferimento per la difesa della Costituzione in Parlamento, evitando pericolose disponibilità a coinvolgimenti in opere di riforma costituzionale.
L'assemblea dei Comitati riunita a Firenze per dare attuazione a tali propositi si impegna ad attivarsi in tutti i modi previsti dalla Costituzione per respingere il lodo Alfano attraverso il quale è stata operata una inammissibile violazione del principio di uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge; e per difendere la scuola statale laica e democratica la cui funzione istituzionale è condizione essenziale della democrazia.
Firenze, 12 ottobre 2008
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martedì, 22 luglio 2008

postato da: comcostfirenze alle ore 19:56 | link |
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lunedì, 28 aprile 2008

Riprendiamo, da oggi 25 aprile 2008, festa della Liberazione dal nazi-fascismo, l'aggiornamento di questo blog: il Comitato per la difesa della Costituzione ha, sin dall'estate 2006, un sito con materiale in continuo aggiornamento e incremento: www.firenzeperlacostituzione.it

Qui invece, su questo blog, troverete comunicazioni, notizie e un calendario delle iniziative, fiorentine e nazionali. Scriveteci per commenti e domande: info@firenzeperlacostituzione.it

Notizie

La Costituzione Repubblicana è di nuovo in pericolo e con essa la democrazia del nostro Paese.

Le forze politiche, che nel 2005 avevano tentato di stravolgere la Costituzione e con essa l’assetto democratico del Paese, sono nuovamente al potere ed hanno già preannunciato di volere, prima di tutto, modificare di nuovo la Costituzione.

E' necessario quindi che tutte le forze politiche e sociali che si mobilitarono per bocciare con il referendum del 2006 le proposte eversive delle destre si mobilitino nuovamnente per impedire ogni possibile tentativo più o meno esplicito di stravolgimento della Costituzione; il Comitato di Firenze è senz'altro impegnato e rinnova l'invito a tutti i Comitat ilocali ed alle forze politiche e sociali a realizzare subito un coordinamrnto  opportuno per poter adeguatamente contrastare qualsiasi tentativo eversivo delle destre; mettiamo a disposizione sin da ora il nostro sito, dove abbiamo aperto una specifica pagina per i contributi e le segnalazioni provenienti da altre realtà associative  e/o locali  (Comitati ed associazioni e forze politiche).

Nel contempo riteniamo opportuno dare periodicamente  una informazione dell'attività del Comitato di Firenze e di segnalare, per una opportuna socializzaziomne delle informazioni, le iniziative delle altre realtà; coloro che non desiderano ricevere tale periodica conmunicazione, possono comunicarcelo e  noi eviteremo ulteriori comunicazioni

Attività del Comitato di Firenze

Il Comitato di Firenze si riunisce presso il Circolo ARCI,via delle Porte Nuove, 33 ogni martedì alle 21.15. Tutti sono invitati a partecipare.

APRILE

LE MADRI DELLA REPUBBLICA - Voci e volti delle donne nell'Assemblea Costituente

Comitato per la difesa della Costituzione, Comune di Firenze e Quartiere 1

Mostra fotografica e documentaria realizzata dalle classi III liceo classico " G.D. Romagnosi" di Parma

Quartiere 1 ( Piazza S. Croce ) dal 22 Aprile al 2 Maggio

All'inaugurazione della Mostra hanno partecipato, oltre al Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi, l'Assessore comunale Parità e Pubbl. Istruz. Daniela Lastri, Anna Nocentini (Presid. Comm. Affari Istit. del Comune), Simonetta Soldani, docente di Storia contemporanea Univ. di Firenze ed una rappresentanza del Liceo G.D. Romagnosi di Parma: le Prof. E. Giuffredi e G. Manelli e due allieve che hanno partecipato alla realizzazione della Mostra.

Orario:dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 13 - martedì e giovedì anche dalle ore 15,00 alle ore 17,00

La Mostra sarà successivamente portata negli altri quattro quartieri di Firenze

Assemblea del 19 Aprile promossa dall'Ass. Per la Sinistra Unita e Plurale

Il Comitato è stato presente con il proprio striscione, materiale informativo ed un intervento per sollecitare un impegno della sinistra per la difesa della Costituzione; tale sollecitazione è stata accolta; nel documento finale dell'asseblea è esplicitamente affermato l'impegno prioritario per la difesa e l'attuazione della Costituzione.

Partecipazione  alle celebrazioni per il 25 Aprile

Il Comitato partecipa con il proprio striscione alla celebrazione ufficiale del Comune di Firenze e con propri rappresentanti a Rovezzano (villa Bracci) con Lino Liverani, Anpi, e Paolo Solimeno; a Lastra a Signa con Giovanni Chiellini, etc.

La Costituzione a Scuola

Lunedì 28 Corrado Mauceri del Comitato parteciperà ad una iniziativa sulla Costituzione promossa dagli studenti nel Liceo Galilei di Firenze 

MAGGIO

Coordinamento regionale dei Comitati Toscani

Il 10 maggio avrà luogo a Firenze, Circolo Arci di via delle Porte Nuove, 33 la riunione del coordinamento regionale dei Comitati della Toscana

Conoscere la Costituzione per difenderla

Martedì 13 alle ore 21 ( Circolo ARCI via delle Porte Nuove, n.33 ) avrà  inizio un ciclo di incontri  di approfondimeto sugli aspetti più rilevanti della Costituzione; il primo incontro avrà come tema: "Partiti politici e  partecipazione democratica"

postato da: comcostfirenze alle ore 20:29 | link |
categorie: donne, scuola, diritti, , comitato, democrazia, costituzione, potere
lunedì, 04 dicembre 2006

è in costruzione il sito www.firenzeperlacostituzione.it, uno strumento più agile e completo per pubblicare notizie, riflessioni e collegamenti sul tema dell'attualità della Costituzione.
postato da: comcostfirenze alle ore 18:08 | link |
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mercoledì, 08 novembre 2006

Attualità della Costituzione: quali prospettive dopo il referendum?
Il Comitato fiorentino è particolarmente soddisfatto dell'esito del Convegno del 6 novembre.
La sala affollata del Circolo Vie Nuove di viale Giannotti ha accolto lunedì scorso quasi cinque ore di intenso dibattito, promosso dal Comitato fiorentino per la difesa della costituzione, fra i più illustri costituzionalisti italiani sulla "Attualità della Costituzione: quali prospettive dopo il referendum?". Sono intervenuti, fra gli altri, Valerio Onida e Leopoldo Elia, già presidenti della Corte Costituzionale, Franco Bassanini, portavoce del Comitato nazionale Salviamo la Costituzione, e poi Gianni Ferrara, Guido Bodrato e i professori Carlassare, Fioravanti, D'Albergo: tutti concordi - nella varietà delle argomentazioni - nel dare al Referendum del 25 giugno scorso, in cui i "no" alla riforma del centrodestra superarono il 60% dei voti, un significato di rafforzamento della Costituzione e di rifiuto non solo della "devolution", ma anche di un eversivo modello di concentrazione di poteri sul solo premier.
Quel voto ha chiuso la strada ad una lunga stagione di proposte di "ingegneria costituzionale", che si erano proprio il giorno prima riaffacciate con l'intervista del sindaco Veltroni a Repubblica, avanzate come soluzione miracolosa a carenze del sistema politico che, si è detto al convegno, debbono piuttosto risolversi "cercando di rendere operativa una cultura politica che privilegi il risultato generale rispetto ai particolarismi, alle liti egoistiche" (Onida), rafforzando il meccanismo di revisione previsto dall'art. 138 per evitare modifiche a maggioranza semplice e approvando una legge elettorale coerente con l'impianto costituzionale e in grado di ridurre la frammentazione dei partiti.
E' intervenuto al convengo anche Marco Filippeschi, responsabile del settore Istituzioni per i Democratici di sinistra, che ha apprezzato il ruolo dei Comitati e del mondo accademico nella difesa della Costituzione e concordato sull'esigenza di rafforzare l'art. 138 e di intervenire sulla legge elettorale, ma ha anche sostenuto la necessità di interventi di modifica sulla seconda parte della costituzione.
Il lavoro dei Comitati continua, il prossimo appuntamento è l'assemblea nazionale del 18 novembre a Roma.
Ringraziamo Radio Radicale che ha registrato integralmente i lavori del convegno, ascoltabili in questi giorni al seguente indirizzo:
Per ogni richiesta di informazioni, commenti o iscrizioni scrivete a
firenzeperlacostituzione @ yahoogroups.com
postato da: comcostfirenze alle ore 18:57 | link |
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giovedì, 19 ottobre 2006

Comitato per la Difesa della Costituzione - Firenze

e i Gruppi DS, DL, PdCI, Rif. Com., Verdi, Sdi del Consiglio regionale toscano

organizzano per il 6 novembre 2006, ore 15.00 - 21.00,

a Firenze - Circolo Vie Nuove, viale Giannotti 15

 il convegno

Attualità della Costituzione

quali prospettive dopo il Referendum?

Presiede Umberto Allegretti ordinario Diritto Pubblico Univ. Firenze

ore 15.30 relazioni

Valerio Onida presidente emerito Corte Cost.le, presid. Comitati Dossetti

Leopoldo Elia presidente emerito Corte Costituzionale

Alessandro Pizzorusso ordinario Diritto Costituzionale Univ. Pisa

Guido Bodrato già ministro e parlamentare europeo

Franco Bassanini portavoce Coord. nazionale Salviamo la Costituzione

ore 19.00 dibattito

intervengono fra gli altri i proff. Lorenza Carlassare, Salvatore d'Albergo e Gianni Ferrara, rappresentanti dei Gruppi consiliari regionali

ore 20.30 conclusioni di Umberto Allegretti

ore 21.00  buffet

Partecipa al convegno Enzo Bianco presidente Commissione Affari Costituzionali del Senato

info: firenzeperlacostituzione "chiocciola" yahoogroups.com

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lunedì, 02 ottobre 2006

 

Arci

Comitato per la Difesa della Costituzione

Comitato Fermiamo la guerra

il manifesto’…del futuro

mentre la sottoscrizione va avanti e raggiunge il primo risultato

ne discutiamo a cena con il direttore del quotidiano

Gabriele Polo

lunedì 2 ottobre 2006

sosteniamo ‘il manifesto’

Casa del Popolo XXV Aprile

via Bronzino 117 - Firenze


dalle 19.30: cena di finanziamento

alle 21.30: incontro-dibattito con il direttore

de ‘il manifesto’ Gabriele Polo


contributo per la cena: min. 20,00 euro

per prenotazioni:

Arci Firenze – 055 26297210

Monica - 3484490750

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